• bibliofobia

    @bibliofobia

    1 week ago
  • NON C’ERA FIOCCO PER ME. Nella mia piccola stanzetta numero undici, me ne stavo con il ventre privato del mio amore. La porta socchiusa, dal quale vedevo il viavai di mazzi di fiori, culle ,gridolini appena affacciati alla vita o di chi, emozionato li accoglieva come la più soave musica intonata. La mia stanzetta invece non faceva rumore. Era in penombra con il ronzio del neon come unica forma di colore e suono. Non c’era festa ,non c’era emozione, non c’era nulla. Solo il mio corpo, involucro ormai svuotato seduto su di un’ anonimo letto. Sguardi compassionevoli mi arrivavano da donne in divisa il cui compito davanti a me, diventava quasi impacciato e sgradevole. Non c’era fiocco per me, non c’era ad addobbare il piccolo undici fuori la mia porta, ad accogliere mazzi di fiori o visitatori curiosi di scorgere la vita. Non c’era culla accanto al mio letto, non c’era a far di me il faro di una piccola creatura. Gli occhi di chi aveva impiantato la vita dentro di me mi guardavano addolorati da una piccola sedia e riflettevano il dolore per la nostra perdita. Perdita di una cosa così piccola che creò una voragine così grande. Non c’erano auguri di felicità per me, solo quelli di ritrovare una speranza e una serenità aspirata via assieme a ciò che rimaneva della piccola luce che si era accesa dentro di me. Non c’era vita dentro di me, non c’era più. Non c’era niente oltre ad una camera vuota che rifletteva un’altra camera vuota dentro di me. Oggi invece ti guardo. Ti sento. C’è un fiocco azzurro sulla mia porta che conduce facce festose da me e da te. C’è la tua piccola culla accanto al mio letto dal quale provengono i tuoi gridolini, ai quali occhi amorosi rispondono. Ci sei tu, a riempire quel vuoto che comunque rimarrà nella memoria del cuore, che sei finalmente arrivato a riempire. Un'altra mia poesia... Forse, la più dolorosa. #bibliofobia #mypoetry #mywords #mylittleangel #heartbreak #followme #shhh #pain
    NON C’ERA FIOCCO PER ME.
Nella mia piccola stanzetta numero undici, 
me ne stavo con il ventre privato del mio amore.
La porta socchiusa,
 dal quale vedevo il viavai di mazzi di fiori, culle ,gridolini appena affacciati alla vita o di chi, emozionato li accoglieva come la più soave musica intonata.
La mia stanzetta invece non faceva rumore.
Era in penombra con il ronzio del neon come unica forma di colore e suono.
Non c’era festa ,non c’era emozione, non c’era nulla.
Solo il mio corpo, involucro ormai svuotato seduto su di un’ anonimo letto.
Sguardi compassionevoli mi arrivavano da donne in divisa il cui compito davanti a me, diventava quasi
impacciato e sgradevole.
Non c’era fiocco per me, non c’era ad addobbare il piccolo undici fuori la mia porta, ad accogliere mazzi di
fiori o visitatori curiosi di scorgere la vita.
Non c’era culla accanto al mio letto, non c’era a far di me il faro di una piccola creatura.
Gli occhi di chi aveva impiantato la vita dentro di me mi guardavano addolorati da una piccola sedia e
riflettevano il dolore per la nostra perdita.
Perdita di una cosa così piccola che creò una voragine così grande.
Non c’erano auguri di felicità per me, solo quelli di ritrovare una speranza e una serenità aspirata via
assieme a ciò che rimaneva della piccola luce che si era accesa dentro di me.
Non c’era vita dentro di me, non c’era più.
Non c’era niente oltre ad una camera vuota che rifletteva un’altra camera vuota dentro di me.
Oggi invece ti guardo. Ti sento.
C’è un fiocco azzurro sulla mia porta che conduce facce festose da me e da te.
C’è la tua piccola culla accanto al mio letto dal quale provengono i tuoi gridolini, ai quali occhi amorosi rispondono.
Ci sei tu, a riempire
quel vuoto che comunque
rimarrà nella memoria del cuore,
che sei finalmente arrivato a riempire.

Un'altra mia poesia... Forse, la più dolorosa. #bibliofobia #mypoetry #mywords #mylittleangel #heartbreak #followme #shhh #pain

    NON C’ERA FIOCCO PER ME. Nella mia piccola stanzetta numero undici, me ne stavo con il ventre privato del mio amore. La porta socchiusa, dal quale vedevo il viavai di mazzi di fiori, culle ,gridolini appena affacciati alla vita o di chi, emozionato li accoglieva come la più soave musica intonata. La mia stanzetta invece non faceva rumore. Era in penombra con il ronzio del neon come unica forma di colore e suono. Non c’era festa ,non c’era emozione, non c’era nulla. Solo il mio corpo, involucro ormai svuotato seduto su di un’ anonimo letto. Sguardi compassionevoli mi arrivavano da donne in divisa il cui compito davanti a me, diventava quasi impacciato e sgradevole. Non c’era fiocco per me, non c’era ad addobbare il piccolo undici fuori la mia porta, ad accogliere mazzi di fiori o visitatori curiosi di scorgere la vita. Non c’era culla accanto al mio letto, non c’era a far di me il faro di una piccola creatura. Gli occhi di chi aveva impiantato la vita dentro di me mi guardavano addolorati da una piccola sedia e riflettevano il dolore per la nostra perdita. Perdita di una cosa così piccola che creò una voragine così grande. Non c’erano auguri di felicità per me, solo quelli di ritrovare una speranza e una serenità aspirata via assieme a ciò che rimaneva della piccola luce che si era accesa dentro di me. Non c’era vita dentro di me, non c’era più. Non c’era niente oltre ad una camera vuota che rifletteva un’altra camera vuota dentro di me. Oggi invece ti guardo. Ti sento. C’è un fiocco azzurro sulla mia porta che conduce facce festose da me e da te. C’è la tua piccola culla accanto al mio letto dal quale provengono i tuoi gridolini, ai quali occhi amorosi rispondono. Ci sei tu, a riempire quel vuoto che comunque rimarrà nella memoria del cuore, che sei finalmente arrivato a riempire. Un'altra mia poesia... Forse, la più dolorosa. #bibliofobia #mypoetry #mywords #mylittleangel #heartbreak #followme #shhh #pain

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